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La tutela dei familiari privi di autonomia: l’Amministrazione di sostegno! L’obi…

By 20 February 2017 No Comments
La tutela dei familiari privi di autonomia: l’Amministrazione di sostegno!

L’obiettivo della amministrazione di sostegno è quello di fornire tutela alle persone che hanno necessità di una protezione momentanea o illimitata poichè hanno una minore capacità di agire.

L’amministrazione di sostegno avviene con esclusivo riguardo alla cura e agli interessi della persona del beneficiario. Il familiare, che preoccupato delle condizioni precarie desideri occuparsi del parente nella gestione della cura della sua persona e del suo patrimonio, può presentare ricorso al Giudice Tutelare del luogo ove l’interessato vive abitualmente e chiedere di essere nominato amministratore di sostegno della persona a lui cara.

Nel ricorso è opportuno esporre la ragione che rende necessaria la nomina di un amministratore di sostegno ed è perciò auspicabile farsi assistere da un avvocato. Il Giudice Tutelare fisserà la data della udienza in cui sentire la persona di cui si chiede l’amministrazione di sostegno. L’udienza dovrà essere comunicata a tutti i parenti entro il quarto grado e agli affini entro il secondo grado.

Il Giudice, nella scelta dell’amministratore, predilige il coniuge che non sia legalmente separato, la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio, il fratello o la sorella, e/o il parente entro il quarto grado. In realtà il Giudice Tutelare, quando ricorrano gravi motivi, può designare un’altra persona estranea alla famiglia ma idonea.

L’amministratore di sostegno una volta nominato presta il Giuramento di svolgere l’incarico con diligenza e fedeltà. Nello svolgimento del suo compito, l’amministratore deve tener conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario, deve informarlo circa gli atti che intende compiere, deve informare il Giudice Tutelare in caso in cui il beneficiario non sia d’accordo con il suo operato. L’amministratore deve, altresì, presentare una relazione al Giudice Tutelare – con cadenza solitamente annuale – che attesti l’attività svolta, le condizioni di vita del beneficiario e la gestione economica del patrimonio di quest’ultimo.

L’incarico dell’amministratore di sostegno è solitamente gratuito ma, in presenza di patrimoni consistenti o di amministrazioni difficoltose, il Giudice Tutelare può riconosce all’amministratore un equo indennizzo proporzionato alla attività svolta!

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